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Recensione Roccat Horde

Recensione Roccat Horde

Recensione Roccat Horde: la tastiera con una "ruota" in più

Tra le numerose periferiche prodotte da Roccat ci sono anche le tastiere, uno dei segmenti in cui probabilmente si è data più da fare negli ultimi anni.

Tra le tastiere da loro prodotte abbiamo l’imbarazzo della scelta tra membrana, meccaniche, e mem-caniche ed oggi andremo a vedere proprio una dei quest’ultime: la Roccat Horde, una tastiera mem-canica con una marcia, anzi una “ruota” in più.

Un design fuori dal coro

Quando si parla di tastiere dal design particolare Roccat è una delle più originali, infatti la Horde vanta una forma e delle funzioni diverse dal solito, inoltre grazie alla presenza di una rotella multifunzione si distingue dalle altre introducendo un concetto di macro un po’ diverso.

Sulla scia dei prodotti precedenti, Roccat ha mantenuto il design “a due strati” che si era già visto sulla Skeltr, ossia una base su cui poi poggia una sorta di copertura, un effetto molto particolare che si nota soprattutto nelle versioni di colore bianco, poichè solo la parte superiore è di colore diverso mentre la base rimane nera.

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Inoltre ai lati della tastiera sono presenti due parti rientrate, come se fossero state create per metterci le mani quando si deve alzare o spostare la tastiera in modo da evitare che ci scivoli di mano. Non so se è quello il loro vero scopo, ma si presta bene e se lo fosse davvero sarebbe un tocco degno di nota da parte dell’azienda tedesca.

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Una particolarità da notare è che lungo il lato superiore è presente uno “slot” nel quale si possono inserire accessori stampabili in 3D. A questo link è possibile trovare sia i file per poterseli stampare in casa in tutta calma, sia il link a Shapeways dove è possibile acquistarli già stampati e del colore a scelta.

Gli stand per telefono e tablet sono stati progettati per la Roccat Sova, ma siccome il design dell’attacco per gli accessori è lo stesso, sono compatibili anche con la Horde.

 

Feeling particolare

La tastiera usa una tecnologia “mem-canica” che dovrebbe unire il meglio delle tastiere meccaniche e a membrana, ma non è esattamente cosi.

Il feeling è particolare ed è parecchio evidente la presenza di una membrana sotto al tasto anzichè uno switch, la corsa è altrettanto breve ed i tasti con basso profilo non danno in alcun modo il feeling che si ha quando si usa una tastiera meccanica. Detto questo però c’è da dire che il feedback dei tasti è piacevole, il “gradino” è presente e non è fastidioso, anche se leggermente meno marcato rispetto alle altre.

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La corsa dei tasti come dicevo è breve, ma non è l’unico difetto, infatti sin da subito si può notare un leggero attrito alla pressione dovuto allo sfregamento della guide del tasto contro le pareti del socket, questo causa una sensazione non proprio piacevole in quanto fa sembrare la digitazione meno fluida ed alla lunga diventa fastidioso.

Non si può dire altrettanto della rumorosità, per fortuna, i tasti non fanno troppo rumore alla pressione permettendoci di sentirli, ma senza essere fastidiosi, questo vale per tutti i tasti tranne i tasti TAB, Shift e Caps Lock che sono leggermente più rumorosi, mentre la barra spaziatrice lo è davvero troppo, cigolando in modo molto fastidioso, ma nulla che non sia sistemabile.

Easy-Shift: non così “easy”

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A differenza delle altre tastiere la Horde sfrutta un sistema di macro molto particolare, a sinistra possiamo trovare solo cinque tasti macro, ma che raddoppiano grazie alla funzione “Easy-Shift” che ci permette di utilizzare un secondo livello di macro sugli stessi tasti. Sebbene abbia provato a far funzionare l’Easy-shift per più di un’ora, sembra che l’icona [+] sul tasto Caps Lock sia lì di figura in quanto non c’è stato verso di utilizzare tale funzione se non andandola ad assegnare ad uno dei tasti perdendone di conseguenza uno (o due se contiamo anche il secondo livello).

Queste macro possono essere personalizzate tramite il software Roccat Swarm. Ogni tasto della Horde, ad eccezione di quelli in alto a destra (tasti multimediali e i predefiniti rossi) possono essere riassegnati e sostituiti con qualsiasi altro tasto o funzione. Tra le tante macro disponibili ci sono le funzioni di Windows 10 come Posta, Calcolatrice, Regedit, Prompt dei comandi ecc… e le funzioni di alimentazione (spegni, sospendi, iberna e riavvia)

E’ anche presente un pacchetto di macro importabili pre-compilate di molti giochi moderni e applicazioni d’uso comune tra le quali possiamo trovare anche Fortnite e Photoshop.

La ruota delle funzioni

Dalla parte opposta della tastiera è anche presente una rotella, la quale ha la particolarità di poter essere usata per più funzioni, come regolare il volume dell’audio o del microfono, la luminosità dei tasti e i relativi effetti, cambiare la finestra in primo piano, scorrere le pagine e molto altro. Il tutto tramite i sei pulsanti rossi preimpostati in alto a destra in aggiunta ad un settimo programmabile a seconda del senso di rotazione.

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La rotella ha un potenziale enorme, ma per motivi che non conosco, Roccat ha scelto di limitarla, infatti per impostazione predefinita quando si tiene premuto il tasto personalizzabile appare una ruota delle funzioni nella quale però sono presenti solo Volume, Scorrimento e Zoom; queste tre funzioni non possono nè essere personalizzate (ad esempio scegliere quante righe far scorrere con un click della rotella) nè si possono aggiungere delle altre, infatti se si va a cambiare la macro si perde la ruota delle funzioni e si ha solo quelle che si è scelto per la rotazione in senso orario o antiorario.

Spero che con un aggiornamento possano implementare la possibilità di creare una ruota delle funzioni personalizzabile, magari con la possibilità, una volta selezionata, di scegliere per ognuna l’azione in base al senso della rotazione

Pesante e robusta

Nonostante sia interamente in plastica, la Horde è davvero solida, non presenta parti traballanti o scricchiolii di alcun genere, inoltre è anche bella pesante considerate le dimensioni.

Sul fondo della tastiera troviamo quattro pad anti scivolo sugli angoli dello chassis ed altri due sul bordo dei piedini per rialzare la tastiera. Questi ultimi però sono un’arma a doppio taglio, poichè aiutano notevolmente a mantenere la tastiera ferma, ma a loro volta sono parecchio fastidiosi quando si deve spostare la tastiera indietro frequentemente, ad esempio per fare spazio per scrivere o per un libro, poichè si richiudono ogni volta se non si sollevano dalla scrivania, specialmente quando si usano i tappetini XXL.

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7.0
OVERALL SCORE
Design: 7
Materiali: 8
Comfort: 6
Funzionalità: 7
Se siete dei fan delle tastiere dei notebook, con la corsa breve e un "gradino" piuttosto leggero allora la Roccat Horde fa al caso vostro, ma se come me amate i tasti pesanti con un feedback tattile ben marcato allora preparatevi ad un frustrante periodo di adattamento. La tastiera di per sè ha un'ottima fattura ed è robusta e ben assemblata, la rotella è di certo un'aggiunta davvero innovativa, ma mal sfruttata a livello software mentre i tasti macro funzionano alla perfezione. Non si può dire lo stesso dell'Easy-Shift che a quanto pare non ha intenzione di collaborare. Considerando le funzioni e i difetti elencati probabilmente il presso di 80€ è leggermente alto considerate le offerte della concorrenza, ma la qualità complessiva è una giustificazione più che sufficiente.

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