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Leisure Suit Larry – Wet dreams don’t dry testato per voi

Leisure Suit Larry – Wet dreams don’t dry testato per voi

Provato per voi il nuovo Laisure Suit Larry

Ed ecco a voi, gentilissimi signori e gentilissime signore, che vi presentiamo il nuovo Leisure Suit Larry – Wet Dreams don’t Dry.

Di cosa si tratta?

Per potervi far capire nel migliore dei modi di che gioco si tratti, vi devo riportare indietro di pochi anni. Torniamo alla fine degli anni ’80 (1987), un epoca la quale vide il nascere e il prolificare di moltissimi giochi “punta e clicca”, come Monkey Island (1990), Maniac Mansion (1987), Broken Sword (1996) e molti altri. Il nostro Larry, protagonista di Leisure Suit Larry in the Land of the Lougne Lizards (1987, rimasterizzato nel 1991) e successivamente in altri ben 9 titoli (Leisure Suite Larry Goes Looking for Love, Leisure Suit Larry 3: Passionate Patti in Pursuit of the Pulsating Pectorals, Leisure Suit Larry 5: Passionate Patti Does a Little Undercover Work, Leisure Suite Larry 6: Shape Up or Slip Out!, Leisure Suit Larry 7: Love for Sail!, Leisure Suit Larry: Magna Cum Laude, Leisure Suit Larry: Love for Sail per telefono cellulare, Leisure Suit Larry: Box Office Bust e Leisure Suit Larry: Reloaded, remake del primo), fino al 2008, ritorna alla ribalta dopo 10 anni con il nuovo Laisure Suit Larry – Wet Dreams don’t Dry.

Sostanzialmente il gioco ripropone, in salsa moderna e con grafica migliorata, il buon vecchio gioco punta e clicca che tanto è piaciuto in passato, con la gioia di chi, come chi sta scrivendo questo articolo, ha amato tantissimo quel genere di giochi e di titoli nella sua infanzia. Durante il gioco ci si troverà di fronte ad una vera e propria avventura grafica classica, dove si dovrà guidare l’indiscreto, goffo e perennemente in “alzabandiera” Larry per le vie della città. Lo scopo di tutto ciò?! Facile, cercare di conquistare ogni femmina umana egli si troverà di fronte. Come farete voi a farlo, nei panni del nostro protagonista? Con battute dal discutibile gusto e risolvendo enigmi molto belli e divertenti.

I cambiamenti ai quali il nostro amato Larry dovrà abituarsi sono molteplici. Egli si ritroverà infatti a risvegliarsi in un laboratorio nel sottosuolo, nel 2018 con i ricordi e la vita del 1987 e si troverà ad affrontare realtà quali Internet, Smartphone, Timber, Instacrap e una moltitudine di cose che per lui risulteranno incomprensibili e nuove.

Una piccola curiosità che riguarda il gioco si ritrova nel nome del protagonista: Larry Laffer. Secondo le dichiarazioni di Al Lowe, il nome, nonché l’intero personaggio, prendono ispirazione ad un amico dello stesso Lowe, di nome Jerry, che fu preso spesso come modello dal programmatore del personaggio, per via della sua caratteristica di definirsi un grande playboy.

Gameplay

Essendo un punta e clicca il gameplay è sostanzialmente molto semplice. Si dovranno esplorare le zone di gioco, cercando con il puntatore del mouse negli angoli più assurdi della mappa per riuscire a scovare cose che possono esserti utili per la risoluzione dei complicati enigmi e “missioni” che Larry si troverà ad affrontare. In pratica?! Una vera e propria interazione con tutto lo scenario e i personaggi presenti in esso: con il tasto sinistro del mouse si parlerà con la gente e si interagirà con gli oggetti presenti, mentre con il destro si potranno ricevere informazioni sugli stessi. Gli oggetti si possono anche combinare tra loro, in modo da creare qualcosa di “diverso e unico” utile per la risoluzione della storia. L’invenario si può aprire sia andando con il mouse nella zona preposta, sia con la rotellina scorrendo (non ve lo consiglio), all’interno del quale troverete gli oggetti in nostro possesso e lo smartphone, un oggetto che Larry fatica a “conoscere”. Tramite quest ultimo oggetto si potranno consultare Timber (una specie di presa in giro di Twitter, pare) che serve solo a dare un poco di “colore” in più al gioco. Instacrap (presa in giro di Instagram) invece serve per rivedere le CutScenes, alcune segrete. Tutto all’interno del gioco (proprio TUTTO) ha rimandi di natura “sessuale”. Dalle figure, che richiamano molto spesso dei genitali, alle frasi e alle missioni. Per questo motivo il gioco è V.M. 18, infatti all’inizio dello stesso ti fanno rispondere ad alcune domande, per capire se sei davvero maggiorenne e se puoi giocarci, ma si sa, c’è sempre la “scappatoia” a tutto questo. I personaggi all’interno del mondo di gioco rappresentano un poco alcuni stereotipi dei giorni nostri: dall’hipster al videogamer, dall’influencer alla cam-girl, inoltre le strade stesse di “New Lost Wages” sono lontane dallo stile noir di una volta, sono più vive e acide. Tutto ciò serve per reiterare una vecchia formula senza danneggiare troppo l’effeto osè. All’interno del gioco è possibile trovare riferimenti in tono sarcastico e divertente, stile “presa in giro”, di brands come Apple, Twitter, Instagram e altri.

Grafica

La grafica, come vedrete dalle foto, è davvero molto semplice e nel contempo molto bella, “rotonda” e piacevole. A dirla tutta l’ho trovata davvero ben costruita e di impatto. Gli oggetti da selezionare sono facilmente individuabili, anche se a volte occorre una buona dose di fantasia per capire di quali si tratta.

Audio

Il comparto audio del gioco è piacevole e per nulla invadente. Risulta un poco “scarno” sulla scelta, ma il tutto è comunque molto ben strutturato. Il fatto che, sia quando è in strada, sia quando parla con le varie “persone”, sia all’interno dei locali che nella discoteca l’audio non risulti troppo alto, quindi non infastidisca, è un punto molto a favore di questo titolo.

Difetti

Se proprio vogliamo parlare di “difetti”, allora ci si deve addentrare non solo nel lato tecnico, dove tutto sommato non ci sono moltissime cose negative da dire tranne forse un menù non sempre responsivo al 100% e alcune cose, diciamo piccolezze come la mancanza di un auto salvataggio e un quasi impercettibile errore di continuità che appare interagendo con alcune cose, ma anche nel lato “gioco stesso”. Cosa intendo dire con “gioco stesso”: la mancanza di espedienti degni che possano rivoluzionare il genere, soprattutto dal punto della fluidità e dell’interfaccia di gioco. Tenendo presente che Larry se la deve vedere con dei rivali nel suo stesso territorio come, per esempio, i due South Park di Obsidian e Ubisoft, che hanno riproposto una comicità simile, ma di un livello qualitativo diverso. Il giovane team Assemble poteva, secondo me, fare uno sforzo in più e creare una “differenza” tale a livello di inventiva, da riuscire a superare i rivali.

Conclusioni

Tralasciando il finale, che ho trovato molto smorto e totalmente al di fuori del “clima” del resto del gioco, questo nuovo Larry è sicuramente un “best buy” per tutti gli amanti del genere Avventura Grafica punta e clicca. Risulta divertente, fluido, simpatico, piacevole e fatto con molta attenzione e speranza di riuscire a rianimare un genere come questo, cercando di intrattenere al meglio vecchi amanti e nuovi giocatori. Il doppiaggio di Jan Rabson e la colonna sonora sono dei punti molto a favore.

Jan Rabson diede la voce a Larry Laffer in altri 2 Titoli della serie, in Leisure Suite Larry 6: Shape Up or Slip Out! e in Leisure Suit Larry 7: Love for Sail!. Inoltre fu giudicato il miglior doppiatore per la voce del protagonita.

 

7.0
OVERALL SCORE
Grafica: 7
Gameplay: 7
Longevità: 6
Trama: 8
Sonoro: 7

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