La Cina bandisce le vendite di Micron temporaneamente

La Cina bandisce le vendite di Micron temporaneamente

UMC denuncia Micron per un possibile furto di brevetti e licenze

Micron in quest’ultima settimana è stata sotto processo dalla Corte Popolare di Fuzhou della Repubblica Popolare Cinese per conto di UMC.

A gennaio, quest’ultima, ha denunciato Micron per aver rubato alcuni brevetti riguardanti memorie di archiviazione e altri prodotti.

Come risarcimento si richiedeva il blocco della produzione e della vendita di 26 prodotti tra cui memoria DRAM (dynamic random access memory), NAND Flash e tutti i prodotti che necessitano l’utilizzo di questi chip.

 

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La corte Popolare Cinese ha stabilito una pena temporanea a Micron, bloccando la vendita e la produzione dei suoi chip in Cina, la quale ha rappresentato per Micron nel 2017 il 50% delle entrate totali.

Tale decisione piuttosto importante,  è attuabile solo nello stato Cinese ma essendoci le più grandi fabbriche di produzione, questo blocco avrà effetti in tutto il mondo.

Le azioni di Micron sono scese dell’ 8% in brevissimo tempo, secondo la segnalazione di bloomberg.

Si pensa. comunque, che il caso fa parte di una più ampia disputa tra UMC e Micron, in quanto la prima agirebbe da tramite per il furto dei progetti di Micron nel tentativo di aiutare la Cina a far crescere la propria industria nazionale dei chip.

 

 

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