Fair Play Alliance: 30 case videoludiche contro i players tossici

Fair Play Alliance: 30 case videoludiche contro i players tossici

La Fair Play Alliance è stata creata per combattere il comportamento “tossico” di alcuni Players online.
Le principali società videoludiche si sono alleate per formare tale Fair Play Alliance, al fine di creare un insieme standard di condotte online.

Gli sviluppatori hanno sempre strutturati i videogiochi con le proprie regole e i propri sistemi di penalizzazione e punizione. Molti di essi hanno avuto successo in questo, ma la Fair Play Alliance è stata creata per cercare di stabilire insieme che cosa dovrebbe essere permesso e cosa no, nelle piattaforme e come gestirle.

C’è sotto un grande progetto per Fair Play Alliance, le aziende partecipanti sono oltre 30, tra cui: Discord, Twich, Epic Games, Blizzard, Riot, Xbox e altre aziende molto famose. Il loro compito è quello di governare le piattaforme di giochi online e cercare di eliminare la cosiddetta “tossicità“. Fair Play alliance players toxic gdc Fair Play alliance tossicità online

Il progettista di Riot, Kimberly Voll ha dicharato: “Questi sono grandi cambiamenti culturali. Come industria e come società online, stiamo cercando di trovare la nostra strada.

La Fair Play Alliance inizia già a muovere i suoi primi passi. La scorsa settimana è stata ospite al GDC (Game Developper Conference) dove le aziende hanno molto apprezzato i progetti della nuova società. Si è discusso dei vari metodi che si vogliono adoperare e dei piani su come condividere in modo efficiente le risorse in futuro.Fair Play alliance players toxic gdc Fair Play alliance tossicità online

Auspichiamo che si raggiunga uno standard comune di regole quando si tratta di comportamenti tossici, nonché un modo equo di gestirlo presso tutte le piattaforme e le società. Alla fine, si spera che tutto questo diventi un deterrente e consenta alle aziende di spostare le  proprie risorse verso aspetti più produttivi dell’industria videoludica.

 

 

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