Ricostruiamo una scheda audio leggendaria: La AdLib!

Ricostruiamo una scheda audio leggendaria: La AdLib!

La scheda audio che ha fatto la storia!

Introduzione

Salve lettori di TheLead.it, visto che è la prima volta che scrivo su questo sito, mi presento: Sono Pietro Caruso, su internet anche noto come ITzTravelInTime (lo so nickname un po’ difficile da pronunciare, ma a me piace così), sono un grande appassionato di computer, di hardware e di informatica in generale, sviluppatore professionista diplomato della ios developer academy di Napoli, e studente di ingegneria informatica.

Uno dei miei hobby preferiti proprio legati al mondo del informatica è il collezionare, mantenere ed usare vecchi computer, hardware, giochi e programmi, ed è di questo che parliamo oggi, una delle mie tante avventure legate a questo hobby.

Infatti ho deciso di intraprendere questo nuovo progetto, e crearmi da me una replica personalizzata e perfettamente funzionante di una delle mitiche schede audio per PC del passato, la scheda AdLib, uno dei pezzi di hardware che hanno fatto la storia delle schede audio su pc e su ms-dos.

Ricostruire AdLib costruire scheda audio AdLib costruire scheda audio Come costruire scheda audio adlib

 

Storia della scheda

Ma andiamo in ordine,  quindi per prima cosa un po’ di storia, per farvi conoscere la scheda audio di cui stiamo parlando e che è al centro di questo articolo:

La scheda audio che chiamiamo Adlib (il cui vero nome sul mercato era Ad Lib Music Synthesizer Card ), prodotta dalla società col medesimo nome, a partire dal 1987, fu una delle prime grandi ed importanti schede audio su pc che ha rappresento il primo grande standard per l’audio nei giochi per pc, al di fuori dell’altoparlante integrato (che tra le altre cose esiste ancora oggi nei pc odierni, sotto forma di buzzer molto piccolo che si collega alla scheda madre e che fa quel caratteristico “ping” quando si accende il pc, che in passato era un vero e proprio altoparlante largo qualche centimetro, montato sul case e che veniva usato per i suoni nei videogiochi ed in alcuni programmi, anche se non era proprio il massimo, ma al tempo in cui uscii, il primo pc della IBM, il progenitore di tutti i moderni pc, era al pari con molte altre macchine simili nel mercato home computing dei primi anni 80).

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La AdLib rappresentava un passo in avanti, non indifferente, rispetto alle soluzioni precedenti in fatto di schede audio interne, infatti è basata sul chip YM3812 della Yamaha, che sfruttava la sintesi fm, cioè la stessa tecnologia di sintesi del suono che la Yamaha usava in molte delle sue tastiere e sintetizzatori, ed altri strumenti musicali, e che veniva anche sfruttata in alcune console come quelle della SEGA, che appunto montavano chip sintetizzatori Yamaha, e rispetto a prodotti simili rilasciati in precedenza per pc (che in quanto a caratteristiche erano più o meno simili al chip del suono usato nel commodore 64 oppure erano il chip del suono del commodore 64, nel caso di una scheda in particolare) offriva caratteristiche del tutto superiori a livello tecnico e pratico, e uno dei benefici maggiori fu proprio nei videogiochi, considerando anche che il pubblico alla quale era indirizzata questa scheda erano soprattutto i videogiocatori.

Infatti la Adlib aveva stipulato degli importanti accordi con diverse aziende del settore videoludico del tempo (quali ad esempio la Sierra On-Line) per ricevere supporto per la propria scheda nei nuovi titoli, e che nonostante difficoltà iniziali, gli permise di raggiungere un elevata popolarità, ma sopratutto uno degli elementi che fece sì che questa scheda si affermasse come standard per l’audio su pc, fu la decisione presa da Creative di includere la piena compatibilità a questa scheda all’interno delle proprie schede Sound Blaster, che poi divennero le schede audio per antonomasia degli anni 90, formando un proprio standard, che al suo interno sfruttava quello Adlib, e per la sua popolarità, lo standard Sound Blaster veniva anche replicato o emulato da diverse schede audio concorrenti, facendo si che lo standard introdotto originariamente con la scheda Adlib, di conseguenza, si diffondesse in tutto il mercato e divenne un must per i giochi su pc a tal punto che per un periodo, quasi ogni gioco e scheda audio rilasciata, era compatibile con questi due standard (e continuano ad esserlo ancora oggi diverse schede audio al loro interno, anche nascosto ed invisibile da qualche parte, nel hardware o nel software) e finché durò l’era dei giochi su ms-dos, durò anche l’uso massiccio dei due standard.

Ma il movimento del mercato del gaming su pc, da ms-dos a windows, portò al graduale abbandono di questi due standard, e l’adozione del Windows Sound System come ed altre librerie al loro posto.

Anche se la scheda Adlib vera e propria non ebbe vita lunga dopo che, appunto, prodotti della concorrenza che integravano le stesse funzioni e molte altre, hanno preso il sopravvento sul mercato, e la risposta di Adlib, con la scheda Adlib Gold giunse troppo tardi, in seguito l’azienda fu costretta a chiudere i battenti nel ’92, fu poi acquistata dal governo canadese, per evitare di essere smembrata dalla concorrenza e alla fine nel ’94 venne acquistata da degli acquirenti anonimi Taiwanesi, che ne sono i proprietari ancora oggi.

Oggi le schede Adlib originali sono diventate oggetti molto ricercati dai collezionisti, e molto difficili e costose da ottenere, e proprio questo ha spinto gli appassionati di elettronica a progettare e costruire repliche, i cui progetti e specifiche sono stati liberamente distribuiti online, il che quindi ci porta al progetto di cui tratto in questo articolo.

Com’é nato il progetto

Dopo questa parentesi storica iniziamo col progetto.

L’idea per fare una di queste repliche mi venne quando un giorno, andai su ebay a curiosare un po’, per sfizio, andai a vedere il costo delle schede Adlib originali e non potevo credere a quel che vedevo, il prezzo era salito alle stelle, a tal punto che una di quelle schede, può costare anche diverse centinaia di euro facilmente e non se ne trovano molte in vendita.

Andando a vedere in giro sul web c’era tutto il necessario per farne una, si trovavano progetti, parti e guide ed una stima veloce del costo mi dice che a patto di costruire più di una scheda, non dovrebbe costare più di 40-50 euro per ogni scheda (che contando che si tratta di una scheda fatta tutta con parti nuove di zecca, non è un brutto prezzo), quindi ho pensato di intraprendere questo progetto, considerando anche che da tempo volevo imparare a saldare meglio e che volevo anche provare a farmi costruire qualche circuito stampato tutto mio, quindi ho deciso di intraprendere questo progetto.

Ricostruire AdLib costruire scheda audio AdLib costruire scheda audio Come costruire scheda audio adlibPer prima cosa ho iniziato con lo scaricare i progetti che ho trovato su questa pagina web, volendo ne esiste anche una versione più compatta e che si basa sullo stesso design di base, ma ho deciso di costruire quella più simile all’originale, anche se vendendo bene in giro su internet ci sono già molte persone che hanno ordinato gli stessi componenti e costruito la stessa scheda, quindi ho sentito la necessità di distinguermi un po’ e di fare qualcosa di più originale, quindi ho preso ispirazione da qualche altra scheda in mio possesso, infatti possiedo una ESI maya44 nel mio pc principale, che sarebbe una scheda audio interna pcie che uso per registrare, la particolarità che si nota subito di questa scheda è il circuito stampato in bianco, e proprio questo mi piacque parecchio quando la comprai, quindi avevo deciso che la mia replica della scheda Adlib sarebbe dovuta essere di colore bianco.

Per le altre modifiche, da tempo avrei voluto fare qualche progetto per coinvolgere i membri del gruppo Facebook che ho fondato, Retro Hardware Old School Italia (essendo in partnership con i ragazzi di The Lead Network posso portare anche a voi lettori di The Lead questi progetti), così ho deciso di mettere il nome del gruppo sulla scheda.

Modificare la scheda

Adesso bisogna modificare i progetti per applicare le modifiche di cui ho parlato, quindi per prima cosa ho installato sul pc il programma necessario per modificare i file del progetto, cioè Ki-Cad (è un programma gratuito, multipiattaforma ed open source per la progettazione di schede a circuito stampato) ed ho iniziato a fare modifiche e provare.

La difficoltà più grande, nell’effettuare le modifiche, è stata capire come aggiungere nella serigrafia della scheda il logo del gruppo, infatti dopo aver letto parecchio materiale a riguardo ho dovuto creare un immagine bmp (bitmap) col logo, assicurandomi che forse fatta solo con due soli colori, uno di sfondo ed uno per il logo, poi ho dovuto usare il tool integrato di ki-cad per convertire le immagini in “impronte” per pcb, calcolando lo scaling per far si che il logo sulla scheda sia delle dimensioni giuste, poi ho dovuto vedere come aggiungere la nuova “impronta” col logo alla libreria delle “impronte” di ki-cad e infine ho dovuto quindi, posizionare questa “impronta” sulla scheda nella giusta posizione.

Per fare tutto questo, mi ci sono volute 4 ore, dato che ho dovuto consultare parecchi forum e documentazione visto che non trovavo nulla di diretto a riguardo che funzionasse con la mia versione del programma, non è tanto colpa del programma, ma c’era anche una buona dose di ignoranza da parte mia sull’uso di questo genere di programmi, ma in generale i programmi per progettare schede a circuito stampato non sono sempre, il massimo in quanto ad intuitività.

Ordinare le componenti

Comunque nonostante le difficoltà alla fine ho applicato le modifiche che volevo applicare e sono giunto al design che ho ritenuto essere pronto per essere prodotto da una azienda produttrice di circuiti stampati, quindi adesso bisognava ordinare, presso una di queste aziende, i circuiti stampati che sarebbero diventati le mie schede.

Di solito molte aziende che producono pcb, chiedono prezzi alti per ordinazioni di schede singole oppure richiedono delle grosse ordinazioni di centinaia di schede, ma con costo/scheda abbastanza basso, quindi seguendo qualche consiglio ho deciso di provare una di quelle aziende dalla Cina che offrono piccole ordinazioni di schede a prezzi contenuti,(JLC PCBquindi ho effettuato l’ordine, presso questa azienda, per l’ordine ho scelto di mantenere bassi i costi, quindi dopo aver esportato il progetto nel formato “gerber”, averlo caricato sul sito e controllato che venga letto correttamente, ho deciso di usare tutte le finiture meno costose, (anche se, utilizzare finiture più prestigiose, ad esempio, quelle che offrono i contatti placcati in oro, è una cosa che può aumentare sensibilmente la longevità di una scheda).

L’unica cosa su cui non ho risparmiato è il colore visto che volevo assolutamente farle bianche (farle verdi sarebbe costato meno, essendo il colore meno costoso offerto da JLC PCB, ed il nero, per chi se lo chiede, era il colore più costoso, ma per i miei gusti è un colore troppo abusato negli ultimi anni in elettronica), poi ho scelto come spessore del PCB 1.6 in quanto lo standard per le schede di espansione isa come questa, utilizza schede di quello spessore, poi ho scelto la spedizione rapida, che per il prezzo offerto ho ritenuto conveniente, e dopo un settimana eccole, le mie 5 schede a circuito stampato e sono venute anche meglio di quel che pensavo.

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Ora serve però il resto delle parti necessarie per terminare le schede, quindi nel dubbio le ho ordinate da Mouser, un fornitore al dettaglio di componenti elettronici, che era linkato nei progetti originali, che facevano riferimento agli identificativi delle parti presso quel produttore, quindi ho ordinato le parti elencate in quantità che sembrava sufficiente per 2 schede (in quanto comprando in quella quantità ho risparmiato di pagare un sovrapprezzo di 20 euro per le spese di spedizione).

A questo punto, gli unici componenti non ancora ordinati, erano due modelli di chip fondamentali al funzionamento della scheda, i chip prodotti da Yamaha, cioè il chip YM3812 e il suo chip DAC (un chip che converte l’audio digitale prodotto dal sintetizzatore, in audio analogico che possiamo ascoltare tramite l’uscita audio), l’unico problema è che Mouser non vende questi chip, quindi bisogna comprarli altrove, alla fine li ho presi presso un paio di rivenditori di elettronica dalla Cina, su ebay, ed ho dovuto aspettare 3 settimane per averli, ma fortunatamente, sono arrivati pochi giorni dopo rispetto a quello che avevo ordinato da Mouser.

Avevo comprato 6 “esemplari” di ciascuno dei due chip Yamaha, per darmi delle riserve in caso si fosse rotto qualcosa ed anche perché mi sarebbe piaciuto in futuro costruire altre repliche e progetti col chip opl2, oltre queste schede, ma usando design diversi.

Ottimo, quindi a quel punto avevo tutto quello che mi serviva? Sbagliato!
Infatti solo dopo che mi è arrivato il materiale ed aver iniziato il montaggio della prima scheda mi sono accorto che avevo ordinato una quantità sbagliata di molti componenti da Mouser, ed alcuni non li avevo ordinati proprio, e non era un errore di Mouser, perché ricontrollando tutto sia sull’elenco dell’ordine online, sia facendo l’inventario di quello che era arrivato, l’errore, era stato commesso proprio da me.

Quindi ho aspetto un po di tempo, per fare un preciso inventario del materiale da comprare e per risparmiare i soldi necessari al secondo ordine, in cui ho comprato sia i componenti che mancavano, sia altri per costruire una terza scheda, in quanto mi conveniva fare un ordine più grosso di parti, e salvando qualche soldo sul prezzo in lotto (ad esempio in molti casi, comprare 10 unità di un componente, invece che la quantità necessaria, inferiore a 10, costava meno), ne ho preso anche qualcuno di riserva, cosi ne avevo già nel caso in futuro mi sarebbero serviti oppure per avere delle parti di riserva in caso di errori. Quindi una volta completato questo secondo ordine ho pazientato pochi giorni ed ecco qui che avevo tutto quello che che serviva per completare 3 schede ed ero pronto a portare a termine la fase di assemblaggio, finalmente!

Assemblaggio

Per l’assemblaggio delle schede, sapevo che l’attrezzatura a mia disposizione non mi sarebbe bastata, quindi ho trovato qui in città un negozio che vende attrezzatura elettronica e mi sono fornito: Ho comprato dell’altro stagno (per questo progetto ho usato uno stagno di buona qualità, dal diametro sottile, introno a 1mm e col “centro in flussante” all’interno, questa caratteristica, appena citata, permette al materiale da apporto per le saldature, di scorrere meglio) ed un “succhia-stagno” manuale per rifinire le saldature, aspirando lo stagno in eccesso, il mio saldatore pur essendo vecchio e piuttosto di base, è adeguato per questo tipo di lavoro e non ho sentito la necessità di comprarne uno nuovo o di modificarlo (anche se col senno di poi una punta più sottile sarebbe stata più comoda per lavorare).

Poi come superficie di lavoro mi sono arrangiato con quello che avevo, cioè della plastica e del cartone sulla mia scrivania, ma ne esistono di molto migliori ed onestamente non vi consiglio la soluzione improvvisata che ho adattato per proteggere il tavolo, che ad ogni modo non consiglierei mai a nessuno, in quanto è meglio lavorare su una superficie pulita, ignifuga e resistente alle alte temperature e se possibile isolante per non rischiare che una scarica elettro-statica possa bruciare i circuiti integrati che è necessario maneggiare.

Ma bando alle ciance ed iniziamo con l’assemblaggio, per questa fase facciamo riferimento alla tabella dei componenti per la versione della scheda che ho deciso di fare (per la versione a dimensioni ridotte, linkata ad inizio articolo, ha uno schema dei componenti fatto in modo diverso, che trovate nella pagina del progetto stesso), questo schema indica i vari nomi che sono attribuiti ai vari possibili posti, sulla scheda, dove possono essere messi i componenti, ognuno dei quali associato ad un modello specifico di componente, e ci sono più posti che usano componenti dello stesso modello, quindi, seguendo lo scherma, si monta prima un componente nel posto indicato, facendo attenzione a montarlo correttamente, lo si salda e poi si passa a quello successivo, non è necessario seguire l’ordine dello schema, ma vi consiglio per prima cosa di montare chip e componenti che non sono molto alti una volta montati, ad esempio le resistenze, e poi di montare quelli più alti successivamente.

Ci sono molteplici componenti da installare sulla scheda, anche se, per non dilungarmi eccessivamente con questo articolo, preferisco non citare come effettuare tali installazioni.**

Quindi, dopo essermi adeguatamente informato sul montaggio e saldatura di tutti i componenti necessari, ho costruito 3 schede nell’arco di 3 giorni (alternandomi anche con altri impegni, ovvimante, non sono cosí lento), e impiegando circa 3-4 ore in totale per ogni scheda, prendendomi il mio tempo per fare le cose per bene ed installare correttamente tutti i componenti, ed il risultato lo potete vedere coi vostri occhi, 3 schede completamente saldate e ed elettricamente completamente pronte per essere testate, ma prima ho ripulito le schede con un cotonfiocc impregnato di alcol per rimuovere i residui di flussante rimasti sulla scheda, i residui più ostinati li ho rimossi delicatamente usando la punta di un cacciavite, facendo attenzione a non graffiare la scheda, e dopo ho di nuovo pulito col contonfiocc ed alcol ed ho asciugato tutto.

**Esorto i lettori che vogliono cimentarsi in questo o progetti simili, che richiedono l’installazione di componenti elettronici tramite saldature, ad informarsi leggendo la lista componenti relativa al progetto e cercando dei tutorial e guide di installazione e saldatura riguardo i componenti utilizzati nel progetto, e di studiare bene come effettuare correttamente, in sicurezza e prendendo le giuste precauzioni, tutte le operazioni relative a tali installazioni, prima di provare ad effettuare questo genere di operazioni loro stessi, che infatti se non effettuate correttamente, possono portare al malfunzionamento o al non funzionamento dell’elettronica assemblata (con conseguente rischio di danni a cose o persone che ne deriva) e l’uso scorretto dell’attrezzatura richiesta può portare a gravissimi danni a cose o persone nelle vicinanze. Per qualunque danno nè io, l’autore dell’articolo, nè TheLead.it ci assumiamo responsabilità di qualunque genere.

Testare la scheda

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Per i test sono andato per gradi, per prima cosa mi dovevo assicurare che le schede non fossero assemblate male e che quindi non rompessero uno dei miei pc funzionanti, quindi ho preso una vecchia scheda madre guasta con degli slot isa, ma che fornisce ancora corrente agli slot di espansione quando è accesa, quindi ci ho montato le schede e l’ho accesa, e con mio grande sollievo non è successo nulla, le schede riuscivano ad essere sottoposte a corrente elettrica senza problemi, fare le cose con calma ed attenzione durante il montaggio mi ha ripagato, quindi adesso che sapevo che era sicuro usarle su uno dei miei vecchi pc funzionanti, ho messo insieme un setup di prova, e per i curiosi, le sue specifiche sono:

  • Scheda madre: FX 3000 con amibios
  • CPU: AMD am386DX 40, processore 386DX di AMD da 40 mhz col package in ceramica
  • Scheda video: Scheda video VGA Basata sul chip TSENG ET4000AX
  • Ram: 8 moduli SIP 30 pin da 1mb ciascuno (tot. 8mb di ram, il massimo che la mobo supporta), sono di varie marche, per lo più Toshiba, ma essendo di uguali specifiche, non vengono alterate le performance.
  • Alimentatore: Olidata ATX da 200w con adattatore da alimentatore ATX a formato AT
  • Cache esterna: 128KB di cache L2 per la CPU installata sulla scheda madre negli appositi socket
  • Archiviazione: scheda micro sd da 2gb con installato ms-dos 6.22 tramite software di disk management (per ovviare alle limitazioni di allocazione dell’archiviazione del bios), con adattatore per IDE
  • Controller I/O: Scheda controller input/Output generica basata sul chip GoldStar Prime 2
  • Lettori floppy: Nessun lettore floppy utilizzato nella configurazione testbench
  • Periferiche: tastiera usb connessa tramite adattatori al connettore 5 pin della mobo, mouse seriale connesso alla scheda controller I/O, monitor led Samsung con ingresso vga connesso alla scheda video.

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Essendo delle schede praticamente “write only” (in sola scrittura) e che non usano cose come i segnali di interupt, non c’era pericolo di conflitti di risorse o altro nel sistema e quindi possono essere usate contemporaneamente senza problemi, allora le ho messe tutte insieme nel pc ed ho avviato qualche gioco ed iniziato ad ascoltarle una per una, collegando le cuffie ad una scheda per volta, e con mio grande sollievo tutto funzionava come doveva (per ascoltare delle registrazioni di questo setup, più avanti ho linkato delle registrazioni che ho fatto), ora mancava una sola cosa alle schede, la staffa che hanno tutte le schede di espansione su pc.

La staffa

Con i componenti ordinati da Mouser avevo ordinato anche 3 staffe insieme ad abbastanza viti per assicurarle tutte e tre alle rispettive schede (con qualche vite extra in caso ne avessi persa qualcuna), ma il problema ora è che le staffe non hanno i fori per il potenziometro (che in questa schede serve a regolare il volume) e l’uscita audio, quindi adesso il problema è praticarli, io in questo caso consiglierei qualche macchinario tipo una punzonatrice o simile in grado di praticare i fori che servono ed in modo pulito, esistono anche dei disegni nei file dei progetti per ki-cad che includono le posizioni esatte dei fori, ma essendo in pollici, non ho modo per riportarle in modo abbastanza preciso con il mio righello in centimetri e millimetri, quindi, ho deciso di fare in un modo un po’ rude e vecchia scuola, ho preso un pennarello, ho accostato la staffa alla scheda assicurandomi che tutto si trovasse alla giusta altezza e posizione ed ho marcato col pennarello dove dovevano essere praticati i fori, dopodiché ho tirato fuori il trapano, ed ho iniziato a praticare i fori. Ho praticato i fori lavorando su una superficie in legno che protegge il tavolo dove lavoro.

Ho iniziato, con una punta di piccolo diametro per il trapano, a praticare il foro pilota che poi ho ingrandito gradualmente con punte sempre più grandi in diametro, finché non ha raggiunto le dimensioni necessarie del foro, durante la foratura mi sono fermato ad intervalli regolari per raddrizzare la staffa col martello ed versare acqua sulla punta del trapano per mantenerla fredda, anche se alla fine il risultato non è stato molto pulito, quindi ho usato uno spazzola metallica ed una punta abrasiva per il trapano, per rifinire come potevo il foro, anche se il risultato non è stato un gran che, ma si utilizza abbastanza bene con la scheda ed alla fine il fatto che i fori non fossero perfettamente puliti è poco evidente. Quindi ho pulito ancora una volta la scheda e la staffa e le ho montate insieme, da notare che ho praticato i fori in usa sola staffa per ora visto che non ho necessità di usare tutte le schede dentro un case, ma in futuro completerò anche le altre staffe per terminare al 100% anche le altre schede, ma adesso abbiamo speso abbastanza tempo costruendole, ora è tempo di divertirsi ad usarle!

Utilizziamo la scheda

Quindi sono andato online ed ho cercato qualche player e della musica da ascoltarci, ho trovato un player chiamato AdPlay ed una raccolta di file da riprodurci presa da un “repo” di un progetto open source.Ricostruire AdLib costruire scheda audio AdLib costruire scheda audio Come costruire scheda audio adlib

Quindi ecco alcuni esempi di musica, riprodotta con questo programma che sfrutta bene quello di cui è capace il chip YM3812, il tutto registrato dalle schede che ho costruito:

Per problemi col setup di registrazione, non ho modo di portarvi altre demo e registrazioni dalle mie schede, ma ho aiutato un ragazzo a costruire una replica simile ed ecco quindi un altra demo della scheda del suo pc xt.

Avrei anche voluto portarvi più demo e giochi, in futuro conto di aggiornare questo articolo per includere altro materiale da farvi ascoltare, il tutto registrato dalla macchina 386 di cui prima abbiamo citato le caratteristiche.

Utilizzare questa scheda su un pc più recente

Comunque per tutti quelli che vogliono provare questa scheda su un pc recente, senza slot isa, non ne esistono versioni dirette per i moderni pc, esistono schede audio come quelle basate sul chip cmi8738 che essendo compatibili su ms-dos con gli standard delle Sound Blaster sono compatibili anche con lo standard Adlib, oppure se si ha una porta parallela LPT nel pc, esiste una scheda chiamata OPL2LPT (ne esiste anche una versione aggiornata chiamata OPL3LPT) che fa si che si possa utilizzare una scheda con chip YM3812 (detto opl2) su una porta parallela (con qualche limitazione, rispetto alle schede isa che ho costruito) e che bene o male si può usare anche sui moderni pc (nelle mobo di fascia bassa che hanno le porte parallele oppure usando una scheda di espansione per avere una di queste porte), ma questa non è una vera e propria scheda Adlib, in quanto per essere compatibile con i vari software per la scheda autentica, richiede dei driver o delle patch.

Poi la scheda la si può usare bene solo con vecchie versioni di windows fino a Windows 95 oppure su tutte le versioni di ms-dos o free dos o sistemi operativi simili, quindi solo con vecchio software fatto apposta volendo esistono progetti per usare il chip YM3812 attraverso un Arduino per il suono negli emulatori di ms-dos, si può anche provare a sentire questa scheda usando un emulatore online nel browser chiamato AdLibido,che non richiede plugin o altro, solo un browser aggiornato che supporta le WebAudio API.

Se si possiede un vecchio pc con degli slot isa e con ms-dos, o un software in grado di usare questa scheda, e non si hanno le capacità, il tempo o la voglia di montanare questa scheda, volendo esistono diversi shop su ebay o altri siti che vendono repliche della scheda AdLib (anche se personalmente penso che le mie siano quelle migliori esteticamente) oppure utilizzate una sound blaster o altre schede isa che ha al suo interno tutte le funzioni di questa scheda.

 

Conclusioni

E questo ci porta alla conclusione, ho costruito 3 riproduzioni personalizzate della scheda Adlib perfettamente funzionanti, e sono contento di avere queste schede nei miei vecchi pc, ma come tutte le cose queste schede non sono esenti da difetti, ad esempio molto dipende da come si costruiscono queste schede, e bisogna mettere in conto che essendo una replica di una vecchia scheda audio, ne eredita i difetti, infatti cattura molto rumore di fondo ed interferenza, anche se non in quantità eccessiva, cose che con qualche condensatore aggiuntivo nei posti giusti, si può risolvere, ma visto che volevo essere fedele all’originale, ho preferito non usare, e non modificare quindi il layout della scheda, poi il potenziometro non aggiusta proprio benissimo il volume, ed in molti casi lo si può notare, col volume basso è molto sensibile, invece col volume alto, accade esattamente il contrario, poi le finiture del circuito stampato, che ho scelto per la scheda, non giovano alla sua durata nel tempo, ragion per cui vi consiglio di usare finiture più resistenti, tipo quella che include la placcatura in oro sui contatti (che costa solo qualche euro in più su quella di base, ma assicura una durata ed una resistenza migliori nel tempo).Ricostruire AdLib costruire scheda audio AdLib costruire scheda audio Come costruire scheda audio adlib

Ma nonostante questi difetti, che da una parte sono causati dalla mia voglia di risparmiare qualcosa e dall’altra da quei classici difetti che hanno le vecchie schede audio, sono soddisfatto col risultato finale del progetto, e mi piace davvero il look che ho scelto.

Ora sto lavorando a tanti progetti, le idee sono tante, quindi sto cercando di indirizzarmi verso un nuovo progetto nella costruzione di componenti per il pc. Sto di nuovo guardando ebay e vedendo quali chip trovo e quali progetti posso farci, ma per ora sono ancora incerto, anche se le idee non mancano.

 

 

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